A bordo di Adriatica. Mare delle Baleari. Giovedì 10 settembre 2009. Ore 23:50

11 settembre 2009

In navigazione verso Barcellona Vento da Nord Est 15 nodi. Sereno. L’acqua  vibra sotto lo scafo, piccole onde di un’infinita vibrazione. Il mare stanotte è come la pelle di una donna, percorsa da un brivido dopo che la mano del vento l’ha sfiorata. All’infinito, intorno a noi, la stessa vibrazione. Fino all’orizzonte piccole increspature che riflettono la luce della luna che da poco era piena. La nostra barca fende solitaria questo mare, lasciando un solco che scompare dopo poco, richiuso dal brivido delle onde, storia unica di un passaggio che mai altri aveva percorso e mai altri ripercorrerà.
Siamo soli, in questa zona di mare delle Baleari. Da qualche ora ci siamo allontanati dalle rotte commerciali e ancora non siamo entrati nella zona delle rotte costiere. La brezza è leggera, ma sufficiente a muovere Adriatica a 6 nodi verso Nord. L’aria è appena pù fresca delle notti passate, ma ci fa pensare alla fine dell’estate, ormai imminente. Leggi il seguito di questo post »

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Video Alboran – Da TV Spagnola

10 settembre 2009

Missione Alboran – video conclusivi

7 settembre 2009

Alboran, 6 settembre

6 settembre 2009

Caricati gli strumenti nel furgoncino, alcuni di noi si preparano per andare a visitare il parco di Cabo de Gata, un parco marino che si trova a qualche decina di chilometri da Almeria. E’ una riserva naturale molto interessante, composta da una costa rocciosa di origine vulcanica, da lunghe spiagge puntellate da piccoli villaggi di pescatori, da vecchie saline adesso in disuso, dove abbondano uccelli di vario tipo e specialmente fenicotteri rosa, e da dune sabbiose letteralmente ricoperte da ciuffi di agavi ed altre piante resistenti come eucalipti e tamerici, resistenti a questo ambiente salmastro.
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video da Alboran – parte IV

5 settembre 2009

Dalle Cinque Terre al mare di Alboran: le balene

5 settembre 2009

Alboran, 5 settembre

5 settembre 2009

Foto della giornata

Tre di mattina: alcuni di noi sono rimasti svegli in modo da poter accogliere i ricercatori che tornano in porto con la barca appoggio. Hanno passato 15 ore consecutive in mare a raccogliere dati, senza mai dormire, e ci aspettiamo che siano molto provati.
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Alboran, 4 Settembre 2009

4 settembre 2009

Alle 11 e 30 la barca d’appoggio può partire con un gruppetto ridotto di equipaggio: gli oceanografi del NOCS e un membro dell’equipaggio di Adriatica, in questo caso Ricardo.

Noi altri rimaniamo al porto, chi lavorando alla riparazione del guasto chi facendo altre cose. Intanto rimaniamo in contatto con gli oceanografi a bordo della barca di appoggio: Ricardo ci comunica verso le 5 che hanno terminato la raccolta dati lungo la linea C – D e si stanno spostando verso la prossima, la linea D – E. Tutto sembra andare per il meglio.

Verso le 6 del pomeriggio la televisione Canal C de Almeria ci fa una intervista relativa alla nostra presenza qui e alle ricerche che stiamo facendo. Questa sera stessa alle 9 di sera saremo in televisione.

Silvia Merlino

Gruppo Informando-CNR

Video da Alboran – parte III

4 settembre 2009

I dinoflagellati, seconda parte.

4 settembre 2009

I dinoflagellati, questi organismi microscopici (misurano meno di 10 micrometri) che fanno parte del fitoplancton marino rivestono notevole importanza in quanto si situano nel mezzo fra il mondo animale e quello vegetale. Possiedono organi preposti a fare fotosintesi, ovvero una caratteristica esclusiva del regno vegetale; ma possono, anche, inibire tale capacità e quindi comportarsi come animali,  cibandosi di altri organismi. Rispetto ad altri organismi planctonici hanno la capacità di spostarsi a loro piacimento, grazie ai flagelli, minuscoli peduncoli filiformi con quali riescono a muoversi nell’acqua. Hanno un ciclo di vita che può durare circa un mese, detto “bloom”: durante la prima settimana il loro numero cresce moltissimo, poi arriva a stabilizzarsi per circa due settimane, dopodiché si ha una decrescita  di circa un’altra settimana.